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L'UOMO E CIO' CHE MANGIA UNA PROFETICA FILOSOFIA

 
 

 

di Umberto Veronesi

 

L'UOMO è ciò che mangia», scriveva il filosofo Féuerbach. Nel 1850 egli recensisce favorevolmente uno scritto di Moleshott sull'alimentazione, interpretata come la base che rende possibile il costituirsi e perfezionarsi della cultura umana: un popolo può migliorare migliorando la sua alimentazione. Significativo è poi il titolo di uno scritto del 1862 : «II mistero del sacrificio o l'uomo è ciò che mangia: cioè esiste un'unità inscindìbile fra psiche e corpo, per pensare meglio dobbiamo alimentarci meglio».
Certo non avrebbe mai immaginato che, centocinquant'anni dopo, il suo pensiero avrebbe avuto una controprova scientifica, e che proprio intorno al quesito "Perché l'uomo è ciò che mangia" si sarebbe sviluppata una delle aree più affascinanti e promettenti della ricerca biomedica: la nutrigenomica. L'alimentazione è il caposaldo della prevenzione del cancro e delle malattie più gravi del mondo occidentale e la genomica ha dato un nuovo impulso a questa convinzione. Oggi sappiamo molto di più dei legami tra cibo e malattia per cui dalla classica dietologia proibizionista (evitate i cibi che fanno male) si è passati alla nutrizione consigliata (assumete i cibi che fanno bene) e infine appunto alla nutrigenomica (assumete quei cibi che fanno bene proprio a voi).
Questa nuova disciplina nata dalla rivoluzione del Dna si occupa della relazione fra cibo e geni individuali, cioè di comprendere come ciascuno di noi reagisce agli alimenti che consumiamo e come questi influenzano la comparsa di determinate malattie. Si tratta in fondo di spiegare perché certi alimenti sono più dannosi per un individuo e innocui per altri e, viceversa, perché altriproteggono la salute di qualcuno ma sono inefficaci per altri. Sappiamo che la risposta è nei geni, meglio nella loro interazione con le sostanze che introduciamo nel nostro organismo. Negli ultimi anni abbiamo scoperto ad esempio che alcuni geni coinvolti nella regolazione di processi vitali della cellula si attivano o si disattivano al variare delle calorie che assumiamo o alla presenza o meno di determinate sostanze nella nostra dieta. È stato dimostrato che l'attività del gene Sirt, che interviene nella regolazione
della lunghezza della vita, dipende dai livelli di calorie assunte. L'alimentazione sarebbe dunque uno dei fattori in grado di regolare "l'espressione del genoma" cioè di influire su come alcuni fra i circa 35mila geni che si trovano nel nostro Dna vengono attivati per fare in modo che la cellula esegua le funzioni vitali.
L'obiettivo di questo complesso studio è arrivare a consigliare una dieta personalizzata per prevenire il tumore ma anche di utilizzare diete arricchite in determinate sostanze come nuovo approccio terapeutico.

In attesa di sapere gene per gene perché siamo ciò che mangiamo, già c'è molto che possiamo fare per noi stessi: bando ai grassi eccessivi, sì agli alimenti ricchi di fibre e, come ci ricorda l'Airc, la formula "five a day", cioè 5 porzioni di frutta, legumi e verdura al giorno.

Link consigliati:

http://www.mistercarota.it/

http://www.ricettevegetariane.net/index.html

Fettuccine alle verdure
    Difficoltà: bassa

Spiedino di Verdure
    Difficoltà: bassa

Spaghetti di soia alla verdure
    Difficoltà: media
 

 

http://www.alimentazione-salute.it/alimentazione/119/ricette-contro-il-colesterolo/

Primi piatti

-Pasta e fagioli: un classico, ma da non sottovalutare per il gusto e il potere saziante. Vanno cotte le cipolle in un filo di olio extravergine di oliva, quindi va aggiunta un po’ di salsa di pomodoro. Il tutto va cotto per circa 10 minuti ( se si aumentano le dosi, naturalmente bisogna lasciar cuocere il sughetto un ppo’ di più), quindi si allunga il sugo con un po’ d’acqua e si aggiungono i fagioli (consigliati i cannellini), continuando a cuocere a fuoco basso per circa 5/6 minuti.

A questo punto si può cuocere la pasta, meglio se di forma piccola (come avemarie o ditali rigati), e al momento di scolare, lasciare nella pentola un po’ d’acqua di cottura, secondo i gusti, in modo da rendere la pasta leggermente brodosa. Aggiungere il sugo preparato precedentemente, mescolare e servire con un filo di olio extravergine di oliva crudo.

- Risotto zucca e porcini: pulire bene la zucca e tagliarli a dadi abbastanza piccoli. In una padella, intanto, cuocere con dell’olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio i funghi, finchè si sarà ritirata quasi tutta l’acqua di cottura. Aggiungere a questo punto i pezzetti di zucca, coprire e cuocere per qualche minuto, aggiungendo se necessario dell’acqua o del brodo vegetale. Quando la zucca sarà cotta, aggiungere il riso, bagnare con del vino bianco e cuocere per circa 15 minuti, aggiungendo di tanto in tanto dell’acqua o del brodo vegetale. Servire con un ciuffetto di prezzemolo.

- Pasta zafferano e rucola: cuocere la pasta in acqua salata, e quando sarà pronta, trasferirla in un tegame piuttosto ampio. Aggiungere lo zafferano sciolto in mezza tazzina d’acqua, e mescolare per far prendere sapore alla pasta. Solo all’ultimo momento aggiungere pezzetti di rucola tagliati grossolanamente e sul momento, così da permettere alla rucola di rilasciare tutto il suo aroma.

Secondi Piatti e Contorni

- Fagiolini e patate: pulire i fagiolini e tagliare le punte, quindi cuocerli in acqua salata. Appena cotti, scolateli e metteteli da parte. Lessare le patate a cubetti, scolarle e lasciare da parte anch’esse. Nel frattempo in una padella rosolare un filo di olio extravergine di oliva con dell’aglio, quindi aggiungere i fagiolini, le patate, e rosolare tutto per qualche minuto, salando e pepando. Servire aggiungendo del prezzemolo tritato.

- Carciofi ripieni: pulire i carciofi, toglierne il cuore e lasciarli in acqua e limone fino al momento dell’utilizzo. Preparate il ripieno con della mollica di pane, del pane grattugiato, aglio, prezzemolo e sale. Riempite quindi i carciofi con il ripieno preparato, poneteli in una teglia, ricoprite con dell’olio extravergine di oliva e riempite quasi la metà della teglia con dell’acqua. Infornate e cuocete, controllando la cottura di tanto in tanto e bagnando i carciofi con l’acqua di cottura che si sarà formata nella teglia.

-Pomodorini ripieni al tonno: lavate i pomodorini e tagliate la parte superiore. Aiutandovi con un cucchiaino, eliminate la polpa all’interno, che non andrà buttata, bensì messa da parte. In una ciotola formate un ripieno con il pane grattugiato, il tonno al naturale, la polpa dei pomodorini, aglio tritato, prezzemolo, sale e origano secco. Amalgamate bene, quindi farcite i pomodorini e adagiateli su una teglia da forno. Irrorate con olio extravergine di oliva e versate un goccio d’acqua sul fondo della teglia. Cuocete in forno per qualche minuto e serviteli non troppo caldi.

- Razza con i peperoni: pulire e spellare i filetti di razza, quindi cuocerli in acqua con del vino bianco, alloro, sale e pepe per circa 15 minuti. Intanto scolare la razza e tenerla al caldo. Pulire quindi i peperoni, togliendo le parti filamentose e i semi, e tagliarli a pezzetti. Cuocete i peperoni in una padella con dell’olio extravergine di oliva, aggiungendo acqua se serve. Quando i peperoni saranno cotti, e avranno formato un sughetto sul fondo della padella, spegnere il fuoco e aggiungere i filetti di razza. Bagnare il pesce nella padella e servire nei piatti cosparso di peperoni.

http://www.dietamediterranea.it/

 

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Aggiornato il: 09 febbraio 2010